Con questo quarto volume della
serie “Il secolo dei giganti”, Forcellino riprende il racconto laddove lo aveva
interrotto ne “Il fermaglio di perla”.
L’Italia seguita ad essere
oggetto di contesa fra Spagna e Francia. Mentre in Occidente il
conflitto continua ad infuriare, in Oriente Solimano, infiacchito dagli anni e
afflitto dai dispiaceri, trova sempre più difficoltà ad arginare le manovre
della concubina Roxanne.
Al soglio pontificio, nel
frattempo, è salito Giulio III, un papa che almeno sulla carta sembra
poter garantire una certa neutralità nei confronti dei baroni romani. Purtroppo,
anch’egli, come i suoi predecessori, non tarderà a manifestare le proprie
debolezze che, nel suo caso, avranno le sembianze di un attraente giovane, un
figlio del popolo corrotto ed impudente, di nome Innocenzo.
Assediato dai conflitti
religiosi che imperversano per mezza Europa (i calvinisti in Svizzera, i
luterani in Germania e gli anglicani in Inghilterra), Giulio III scivolerà
sempre più nel vizio.
Alla decadenza dei costumi e
della politica fa da contraltare l’arte. Mentre l’anziano Michelangelo
si assume il gravoso impegno di portare a termine la fabbrica di San Pietro con
la sua cupola, sulla scena brilla sempre di più la stella del grande Tiziano
Vecellio.
Le cose, però, sono destinate
a peggiorare ulteriormente ed ecco, allora, che nel 1555 succede a Giulio
III papa Paolo IV, al secolo Gian Pietro Carafa. Uno dei conclavi più
celeri della storia, ma anche uno dei conclavi dalle conseguenze più disastrose
per Roma e il Vaticano. Il Carafa accecato dall’odio verso i nemici di sempre,
tra cui lo stesso Michelangelo, farà di tutto per cercare di vendicarsi di
loro.
Come sempre, Antonio
Forcellino riesce a ricreare sulla carta un affresco magistrale del periodo
storico preso in esame. I tanti particolati e i numerosi personaggi ben
caratterizzati fanno dei suoi libri dei romanzi storici ben riusciti.
Particolarmente avvincenti le
pagine dedicate alla pittura di Tiziano e ai confronti che emergono con gli
artisti a lui contemporanei o di poco precedenti.
Nulla è lasciato al caso così
che sullo sfondo troviamo anche la figura di Vasari e della sua avversione nei
confronti di Tiziano. Il Vasari è una figura legata al nuovo Duca di Firenze Cosimo I, astro nascente della politica toscana e non solo.
Amori, alleanze, tradimenti e
conflitti, non manca davvero nessun ingrediente a questa storia affascinante
quanto lo sono i suoi numerosi protagonisti.
Grande curiosità per la
lettura del quinto e conclusivo volume della serie di cui spero vi parlerò a breve.
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