In
questo nuovo romanzo torna sulla scena il personaggio de El Caligo, lo spettro di Venezia che aveva già
conquistato i lettori nel primo volume, La congiura delle vipere.
La
congiura è stata sventata: la Spagna, attraverso due dei suoi uomini più
influenti, aveva orchestrato un piano per conquistare l’Arsenale e rovesciare
il governo della Serenissima. Venezia,
però, non dimentica e soprattutto non perdona. Per dimostrare la propria
forza, la città si prepara ad una spettacolare esecuzione pubblica: ben
quarantacinque persone verranno impiccate davanti al popolo.
Il compito de El
Caligo, però, non è ancora terminato. I nemici non sono stati del tutto sconfitti
e qualcuno continua a tramare nell’ombra,
deciso a colpire proprio durante l’esecuzione.
Ritorna
sulla scena anche l’Invelenada, la
temibile irriducibile sfuggita alla morte, più determinata che mai a vendicarsi del suo mortale nemico, lo
spettro di Venezia. La donna sa di non poterlo affrontare sul piano delle
armi, ma troverà un modo molto più subdolo e velenoso per metterlo alle
strette.
Ritroviamo
così i personaggi che avevano affascinato i lettori con il primo romanzo: El Caligo con il suo amore e la sua
assoluta lealtà verso Venezia, Rea e
il suo legame con il muschier Marco,
la pittrice Chiara Varotari e tutte
le figure che ruotano attorno a una vicenda sempre più intensa e coinvolgente.
Quanto
era stato soltanto accennato nel primo capitolo della saga qui viene approfondito
e definito con maggiore precisione: i
rapporti tra i personaggi, il peso del loro passato e le motivazioni che li
guidano rendono l’introspezione psicologica ancora più concreta ed efficace.
Come
nel primo romanzo, pur basandosi su una rigorosa ricerca storica, l’autore si
concede ampia libertà creativa. Non
manca, al termine del volume, una ricca
bibliografia che permette al lettore di approfondire i temi e gli eventi
trattati che più lo hanno incuriosito durante la lettura.
Anche questo nuovo episodio strizza l’occhio ai
grandi feuilleton d’appendice, intrecciando avventura, intrighi politici ed
elementi picareschi in un ritmo serrato e cinematografico.
Una combinazione
perfetta tra trama originale e ricostruzione storica, capace di
trascinare il lettore nel cuore della Venezia seicentesca. Intrighi, vendette e
personaggi intensi prendono vita pagina dopo pagina in un romanzo che conferma
ancora una volta la straordinaria capacità narrativa di Matteo Strukul, autore
capace come pochi di trasformare la Storia in un’avventura viva e coinvolgente.

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