domenica 12 luglio 2026

“Il primo Sabbat. La Luce dietro lo specchio” di Antonietta A. Conte

Dopo gli eventi narrati ne Il primo Sabbat, la trilogia prosegue con La luce dietro lo specchio, un secondo volume che abbandona gradualmente la fase introduttiva per entrare nel vivo della storia, approfondendo i personaggi e ampliando ulteriormente l'universo narrativo.

Al centro del romanzo ritroviamo Maya, la giovane strega del fuoco, costretta a fare i conti con la propria nuova natura e con un'identità che appare sempre più difficile da conciliare. Se nel primo libro la scoperta dei suoi poteri rappresentava l'inizio di un percorso, qui il vero ostacolo diventa accettare ciò che è diventata e trovare un equilibrio tra due mondi che sembrano inconciliabili.

Maya si ritrova infatti divisa tra la famiglia umana che l'ha cresciuta con amore e quella vampira alla quale appartiene per nascita. Un conflitto che non riguarda soltanto la sua natura soprannaturale, ma anche la sfera più intima dei sentimenti. Il peso del tradimento subito dall'uomo che ama, la paura di mettere in pericolo le persone a cui vuole bene e il difficile rapporto con il padre, il Signore di Rocca Aita, che l'ha abbandonata appena nata, rendono il suo percorso ancora più complesso. Il desiderio di comprendere le ragioni del passato si scontra continuamente con una ferita che sembra impossibile da rimarginare.

Accanto alla protagonista fanno il loro ingresso numerosi nuovi personaggi, mentre quelli già conosciuti acquistano maggiore profondità. La trama si arricchisce di nuove alleanze, rivalità e segreti, assumendo una struttura più articolata rispetto al volume precedente. Le diverse specie che popolano questo universo, streghe, vampiri, licantropi demoni e stregoni, non rappresentano soltanto fazioni contrapposte, ma diventano il mezzo attraverso cui l'autrice riflette sul significato dell'appartenenza, dell'accettazione e dei legami familiari.

Uno degli aspetti più interessanti del romanzo è proprio il valore attribuito alla famiglia, intesa non solo come vincolo di sangue, ma anche come scelta e responsabilità reciproca. I rapporti tra i personaggi si rivelano infatti il vero cuore della narrazione: amicizie, amori, tradimenti e riconciliazioni si intrecciano continuamente, dimostrando come, al di là della specie di appartenenza, siano i sentimenti a guidare le scelte dei protagonisti. Che si tratti di vampiri, streghe o licantropi, i legami raccontati appaiono istintivi, profondi e viscerali. A volte basta un gesto, un silenzio o una parola non detta perché ogni equilibrio costruito con fatica rischi di sgretolarsi.

Anche in questo secondo capitolo non mancano i colpi di scena. Molte verità rimaste nell'ombra iniziano finalmente a emergere, mentre nuovi interrogativi si affacciano, mantenendo costante la curiosità del lettore. La narrazione conserva un ritmo scorrevole e coinvolgente, alternando momenti di introspezione a scene più dinamiche, senza perdere mai di vista il percorso di crescita dei protagonisti.

La luce dietro lo specchio rappresenta quindi un naturale punto di svolta all'interno della trilogia. Se il primo volume aveva il compito di introdurre personaggi e ambientazione, questo secondo capitolo consolida l'intera costruzione narrativa, amplia la mitologia del mondo creato dall'autrice e prepara il terreno per quello che si preannuncia come lo scontro decisivo.

Il finale lascia infatti aperte numerose questioni e alimenta la curiosità verso l'ultimo capitolo della saga. A questo punto non resta che proseguire con il terzo volume, per scoprire come tutti i fili della storia arriveranno finalmente a intrecciarsi nella resa dei conti conclusiva.



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